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Coronavirus, 25 miliardi dallo Stato. Le misure economiche allo studio

Sospensione di mutui, rate e contributi, liquidità a famiglie e imprese e congedi da 600 a 1.000 euro per le famiglie.

(red.) Questa mattina, mercoledì 11 marzo, si è svolta una seduta del Consiglio dei Ministri per stabilire la risposta economica da dare all’emergenza da coronavirus. In conferenza stampa al termine del Consiglio, il presidente Giuseppe Conte con i ministri all’Economia Roberto Gualtieri e al Lavoro Nunzia Catalfo, ha presentato una serie di misure. Si parla di 25 miliardi di euro da stanziare rispetto all’intervento iniziale che era previsto di 7,5 miliardi. Ma il premier ha sottolineato che la somma non sarà interamente sostenuta subito. Nei dettagli, il ministro Gualtieri ha delineato il fatto che metà della somma verrà impiegata immediatamente e il resto per interventi futuri.

E proprio la prima parte sarà oggetto di un primo decreto da 12 miliardi di euro e che sarà approvato nel Consiglio dei Ministri di venerdì 13 marzo. Dalla stessa conferenza stampa il ministro dell’Economia ha ribadito che “nessuno perderà il lavoro per il virus”, mentre il ministro al Lavoro Catalfo ha annunciato norme speciali per stagionali e autonomi e con la sospensione di versamenti e contributi previdenziali e assistenziali. Ma non solo, perché si parla di cassa integrazione speciale per tutti i lavoratori coinvolti e uso degli ammortizzatori sociali anche con il fondo di integrazione salariale per le imprese che contano dai 5 a 15 dipendenti.

Un’altra misura prevede anche la liquidità attraverso le banche a favore di famiglie e imprese e si valuta una moratoria di mutui e tasse per chi ha un indice Isee fino a 30 mila euro. Altre misure allo studio sono la sospensione delle rate da pagare e per un anno e mezzo per chi perde il posto di lavoro per almeno un mese e 2 miliardi alle imprese come riduzione sui contributi previdenziali. Dalla presentazione di stamattina è anche emersa l’idea di potenziare il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese e Confidi, mentre a livello fiscale si valuta la sospensione dei versamenti di ritenute e contributi anche per sanatorie e rottamazione. Una misura, insieme al rinvio delle scadenze, che potrebbe essere estesa a tutta Italia.

Altri interventi importanti allo studio riguardano le famiglie, con un congedo parentale di 15 giorni divisi tra padre e madre e un voucher di almeno 600 euro – possibile fino a 1.000 per operatori sanitari e ricercatori – per aiuti familiari e servizi di baby sitter.

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