Invatec, più di 50 interessate a rilevarla

Tutte hanno avviato contatti e si sta cercando una soluzione per i 315 addetti che rischiano il posto nelle due sedi di Torbole Casaglia e Roncadelle.

(red.) I 315 operai addetti alla Invatec nei due stabilimenti bresciani di Torbole Casaglia e Roncadelle potrebbero essere salvati. Infatti, ieri, mercoledì 21 novembre, è emersa una notizia secondo la quale sono stati attivati dei contatti con almeno 50 aziende, attive nel settore biomedicale, con bilanci solidi e di alcune di queste si sono dette interessate a trattare. La vicenda Medtronic è da tempo al centro di un tavolo di lavoro al Ministero dello Sviluppo Economico per la possibilità di mantenere il lavoro nei due siti.

Attualmente, infatti, anche se sospesa, la data di chiusura delle due sedi è fissata al primo semestre del 2020. I nuovi sviluppi sono arrivati da una seduta della X Commissione Attività Produttive della Camera rispondendo a un’interrogazione. E dal ministero si parla di impegno per trovare una soluzione positiva. L’obiettivo sarebbe quello di spingere sulla proprietà, quindi sul gruppo Medtronic, per attivare tutte le condizioni necessarie per cedere i due stabilimenti a un’altra azienda e senza pesare sul trattamento dei lavoratori. Della possibile cessione se ne sta occupando la società Vertus.

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