Floating Piers, dati: boom di presenze negli hotel

Le strutture ricettive registrano +60% grazie a Christo e c'è chi ha triplicato il fatturato. Ma è andata meno bene per ristoranti, pizzerie e negozi.

Più informazioni su

(red.) A due settimane di distanza dalla chiusura di The Floating Piers sul lago d’Iseo, gli operatori del settore stanno facendo i conti per capire quanto l’operazione sia veramente stata così utile per le proprie casse. Uno degli spunti arriva da un sondaggio online della Confesercenti Lombardia Orientale che ha sottoposto alcune domande a varie attività commerciali, in particolare a bar, ristoranti, alberghi, campeggi, negozi di alimentari e di abbigliamento. In tutto 90 negozi tra Iseo e Pisogne. La sensazione è quella di un impatto positivo, ma a due velocità.
Per quanto riguarda i settori registrati da Confesercenti, quasi un’attività su due sottolinea di aver avuto un riscontro positivo e un terzo ha segnalato aumento di fatturato. Tra l’altro, è anche emerso che due attività su tre avevano investito prima dell’opera assumendo personale, sistemando strutture e comprando nuove scorte. L’aumento di fatturato maggiore, invece, arriva dalle strutture ricettive dove il 60% conferma di aver incassato di più rispetto agli altri anni e in quel periodo. C’è addirittura chi ha introitato il triplo dei normali guadagni. Ma non per tutti è stato così.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.