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Era senza lavoro, ma aveva Mercedes, case, armi e droga

La Polizia Locale di Brescia ha arrestato un 55enne sequestrando 347 grammi di cocaina, una pistola e oltre 17 mila euro. Si muoveva tra via Perlasca, Concesio e Villa Carcina.

(red.) La Polizia Locale di Brescia ha arrestato per droga e armi un cittadino italiano di 55 anni sequestrando 347 grammi di cocaina, 47 grammi di hashish, una pistola a tamburo calibro 6, un manganello telescopico, un fucile ad aria compressa calibro 4,5, proiettili, sostanza da taglio e 17.870 euro in contanti.
Sono questi i risultati dell’operazione antidroga portata a termine mercoledì 17 marzo nella zona del Quartiere Perlasca. Da tempo il comando di via Donegani stava tenendo sotto controllo i movimenti sospetti di un noto pregiudicato bresciano 55enne che, a bordo di una Mercedes intestata a una donna, si spostava tra il Quartiere Primo Maggio, via Fura e via San Rocchino, incontrando diverse persone.

Nel pomeriggio di mercoledì 17 marzo una pattuglia ha notato la Mercedes in sosta in via Lottieri, vicino all’intersezione con via Quartiere Perlasca. Sospettando che il conducente dell’auto avesse una base nella zona gli agenti si sono appostati, tenendo d’occhio la Mercedes finché il 55enne è uscito da un palazzo di via Quartiere Perlasca e si è diretto verso la sua autovettura, senza salire a bordo. Poco più tardi è sopraggiunto un veicolo di colore grigio, guidato da un uomo noto alle forze dell’ordine come consumatore di cocaina. I due hanno cominciato a parlare tra di loro in tono confidenziale e, prima di andarsene, la persona al volante dell’auto grigia ha consegnato una busta da gioielleria contenente un orologio al 55enne. Quest’ultimo, salito a bordo della sua Mercedes, è ripartito imboccando via Lamarmora e via Corsica per poi accelerare improvvisamente in via Labirinto. A quel punto la pattuglia che lo stava inseguendo è intervenuta e lo ha fermato.

Il conducente ha cercato di fornire agli agenti informazioni non veritiere sui suoi spostamenti e l’auto è stata ispezionata. All’interno è stato scoperto un manganello metallico telescopico mentre addosso all’uomo sono stati trovati 370 euro in contanti e tre distinti mazzi di chiavi, per il possesso dei quali non è riuscito a fornire spiegazioni convincenti.
La pattuglia ha quindi perquisito l’abitazione di via Quartiere Perlasca, aperta con il primo mazzo di chiavi, e ha scoperto, in un armadio blindato, cinque confezioni di cellophane trasparente contenenti sassi di cocaina del peso totale di 289 grammi, due confezioni di narcotest per la cocaina e tre pacchetti di denaro per un totale di 15mila euro. Nella stessa cassaforte si trovavano inoltre una valigetta contenente una pistola a tamburo calibro 6 millimetri, una scatola con tre pallottole, alcuni piombini e un sacchetto di polvere bianca da taglio del peso di 243 grammi. Sempre all’interno dell’appartamento, infine, sono stati recuperati tre bilancini di precisione con tracce di cocaina.

Gli agenti si sono quindi spostati a Concesio dove hanno perquisito un’altra abitazione, aperta con il secondo mazzo di chiavi. L’appartamento era ben arredato, con mobili antichi di valore, strumenti elettronici e soprammobili di qualità e una collezione di orologi di pregio. In salotto è stata scoperta una cassetta metallica contenente un bilancino di precisione, 2.500 euro, una confezione di cocaina del peso di 58 grammi, una mattonella di hashish del peso di 47 grammi, un sacchetto con cinque proiettili W-W-30 Luger e tre proiettili calibro 7,65 millimetri “parabellum”.

Infine è stato ispezionato anche un magazzino a Villa Carcina, aperto con il terzo mazzo di chiavi. Anche in questo luogo, di grandi dimensioni, sono stati trovati mobili antichi nonostante l’italiano fosse a tutti gli effetti disoccupato. All’interno del deposito sono stati scoperti un caricatore per pistola con otto proiettili calibro 7,65 millimetri “parabellum”, un fucile ad aria compressa calibro 4,5 millimetri e due scatole di piombini dello stesso calibro.
L’uomo è stato quindi arrestato e, su disposizione del Pubblico ministero, è stato portato alla Casa Circondariale “Nereo Fischione” di Brescia.

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