Valcamonica, spaccia droga a domicilio: fermato dai carabinieri

Il pusher si muoveva tra Malegno e Cividate Camuno. C'è chi in dieci anni gli ha dato fino a 140 mila euro.

(red.) Dall’altro giorno, da martedì 13 ottobre, ha finito di spacciare sostanze stupefacenti. Per lui, un marocchino di 37 anni irregolare e con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, si sono aperte le porte del carcere di Canton Mombello a Brescia. L’uomo da anni conduceva in Valcamonica un’intensa attività di spaccio di cocaina, hashish e marijuana e nel corso del tempo si era formato un centinaio di clienti.

Tutti li riforniva a domicilio nelle loro case, oppure in strada o fissando un appuntamento in un luogo prestabilito. I suoi movimenti sono stati tenuti sotto controllo per un anno dai carabinieri della compagnia di Breno che lo hanno arrestato, notificandogli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, residente a Malegno, era riuscito a mantenere un profilo basso per non destare troppi sospetti.

E i militari, accertando la sua attività, hanno scoperto che si muoveva tra Malegno e Cividate Camuno. Tra l’altro, c’è chi gli ha dato anche fino a 140 mila euro in dieci anni per equipaggiarsi della sua droga. Ora i carabinieri stanno anche ricostruendo la trafila per capire da chi si rifornisse il 37enne.

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