Inseguimento da Rovato ad Adro: alla guida un pusher 25enne

Mercoledì pomeriggio il pusher non si è fermato all'alt della Polizia locale. Poi bloccato e ha incassato l'arresto.

(red.) Le strade della provincia di Brescia continuano a essere teatro di inseguimenti da parte degli agenti delle forze dell’ordine per fermare spacciatori e narcotrafficanti. L’ultimo episodio di questo genere è avvenuto l’altro pomeriggio, mercoledì 30 settembre, tra le vie di Rovato e Adro. I sospetti negli agenti della Polizia locale di Rovato sono emersi nel momento in cui dai portali di lettura delle targhe è stata registrata quella di una Lancia Y che gli operatori tenevano monitorata perché ritenuta in uso a un giro di spaccio. E per arrivare a questa situazione bisogna tornare indietro di qualche mese, allo scorso 10 agosto, quando una Seat Cordoba aveva provocato un incidente ed era stata abbandonata sempre in Franciacorta.

Portando gli agenti a ritenere che quella fosse una delle auto usate dagli spacciatori. La seconda puntata è stata quella dell’altro pomeriggio quando, dopo l’alert del lettore di targhe, gli agenti della Polizia locale hanno attivato in via Primo Maggio a Rovato un posto di blocco intimando l’alt alla Lancia Y. Ma il conducente, poi scoperto essere un 25enne tunisino senza fissa dimora e domiciliato a Capriolo, ha accelerato. L’inseguimento, con una condotta pericolosa da parte del nordafricano, è andato avanti fino a Torbiato di Adro dove anche i carabinieri della compagnia di Chiari si sono aggiunti nell’intervento.

Hanno posto di traverso la loro vettura, ma l’africano l’ha speronata e infine è stato bloccato. Ma non così facilmente, perché poi ha anche tentato di fuggire a piedi. L’uomo ha avuto una colluttazione ferendo un carabiniere e infine per lui sono scattate le manette. Il giovane pusher si è prima visto perquisire, portando a scoprire circa 2 mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, 14 dosi di droga pronte per essere spacciate e cellulari. Il giovane, già finito nei guai nel 2019 sempre per droga, si è visto convalidare l’arresto ed è stato condotto in carcere in attesa del processo. Dovrà anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti.

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