Valcamonica, spacciano anche a chi sta uscendo dalla droga

Un trio è finito in manette per cessione di sostanze. Tra i loro clienti anche gli ospiti della comunità Exodus.

(red.) Erano soggetti talmente senza scrupoli da sfruttare persino la condizione di fragilità e il percorso di riabilitazione in una comunità di recupero dei loro clienti per cedere loro sostanze stupefacenti. E’ quanto hanno accertato i carabinieri bresciani di Edolo, anche dopo aver ricevuto una denuncia da parte dei vertici della comunità Exodus di Sonico, in Valcamonica. E per questo motivo per tre spacciatori marocchini di 31, 35 e 43 anni, di cui due residenti a Berzo Demo e l’altro in provincia di Modena, sono scattate le manette.

Il trio di pregiudicati, come detto, non si creava problemi nello spacciare cocaina ai tossicodipendenti in riabilitazione avvicinandoli al momento dell’uscita dalla struttura o prima del rientro mentre erano impegnati in progetti di inserimento nel lavoro.

I militari hanno certificato che i tre pusher chiedevano 80 euro per mezzo grammo di polvere bianca. Ma i clienti non erano solo loro, ma anche altri soggetti in Valcamonica. Dopo gli arresti nei confronti dei tre, due di loro si sono visti disporre l’obbligo di firma e il terzo, già finito in carcere per altre vicende di droga, non potrà farsi vedere nel bresciano.

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