Operazione “Lucignolo”, due anziani coniugi gestivano lo spaccio

Di 81 e 74 anni, rifornivano alcuni pusher. Uno di loro ha venduto droga a due soggetti che sono deceduti.

(red.) E’ una vera e propria rete di spaccio quella che ieri, lunedì 29 giugno, attraverso l’operazione “Lucignolo”, i carabinieri bresciani della compagnia di Breno hanno smantellato e portando alla notifica di ventitré ordinanze di custodia cautelare – 20 a carico di italiani e 3 di stranieri – con otto in carcere, dodici ai domiciliari e altri tre con obbligo di dimora nel Comune di residenza. E i militari, indagando, hanno scoperto che a capo di uno dei giri di spaccio c’erano due anziani coniugi di 81 e 74 anni. Tutto era partito nel novembre del 2018 quando una donna aveva trovato senza vita in casa il fratello 48enne di Braone, con problemi di tossicodipendenza.

Proprio lei aveva denunciato la situazione ai militari portando poi a scoprire che lo spacciatore del fratello, un 45enne di Ceto e in carcere, aveva sottratto il cellulare al cliente per non farsi risalire dopo aver fornito l’eroina al 48enne. E a poca distanza da quel decesso, era morto per lo stesso motivo anche un 52enne di Ono San Pietro. Le due vittime erano clienti dello stesso pusher che a sua volta si riforniva da due fratelli di 47 e 44 anni. A Cividate Camuno, dove abita uno dei due, i carabinieri hanno trovato una sorta di laboratorio in cui lavoravano due donne 40enni per confezionare fino a cento dosi di cocaina al giorno e altre di eroina.

I carabinieri sono poi risaliti anche ai fornitori dei due fratelli, quindi a Gianbattista Crotti, 81enne di Provaglio di Iseo che collaborava con la moglie 74enne. E da loro si riforniva anche un 37enne marocchino gestore di una pizzeria a Travagliato e che mandava due pregiudicati italiani come corrieri per incassare le dosi. Tra l’altro Crotti era già finito nei guai nel 2002 a Rovato nel momento in cui venne arrestato per essere stato sorpreso con un chilo di eroina e anche l’anno successivo in via Triumplina lanciando della cocaina da un furgone. Nel corso dell’inchiesta che ha portato agli arresti di ieri sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo di cocaina, tre etti di eroina, un chilo di hashish e 500 grammi di marijuana.

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