Manerbio e Leno, violano le disposizioni con la droga

Un 25enne è finito in manette e una 29enne denunciata. Entrambi bloccati dai militari nell'ambito dei controlli.

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(red.) La detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Brescia non si fermano nemmeno ai tempi del coronavirus. Uno di questi casi arriva da Manerbio, nella bassa, dove i militari sono rimasti insospettiti da un 25enne che si aggirava nei pressi della loro caserma. Lo hanno quindi pedinato e notato che saliva a bordo di un’auto con un’altra persona.

E’ poi partito l’inseguimento alla distanza giungendo fino a un’abitazione dove all’interno hanno trovato lo stesso 25enne e un altro ragazzo. Su un tavolo c’erano alcuni grammi di marijuana e un bilancino di precisione, mentre i militari hanno voluto perquisire il resto della casa trovando altri due etti e soldi. Il 25enne è stato arrestato e poi rimesso in libertà dopo aver patteggiato un anno e quattro mesi.

In un’altra circostanza, sempre nella bassa bresciana, i carabinieri hanno fermato a Leno una ragazza di 29 anni che era uscita di casa per comprare della marijuana. E lei stessa, nel momento in cui è stata pedinata e bloccata, ha mollato calci e pugni a un militare. E’ stata segnalata alla prefettura di Brescia come consumatrice di sostanze e ha anche incassato una denuncia per aver violato le disposizioni del non uscire di casa.

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