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Spaccio di cocaina in Valsabbia, tre arresti e una denunciata

Ricostruita l'attività quasi professionale del sodalizio. Uno di loro si faceva portare in auto dalla compagna.

(red.) Avevano puntato il loro raggio d’azione sulla Valsabbia, persino nei pressi di un oratorio e anche di un parco frequentato da minorenni. Ieri, martedì 4 febbraio, i carabinieri bresciani della stazione di Vobarno hanno arrestato tre pusher e denunciato la giovane compagna di uno di loro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre – uno finito in carcere e altri due ai domiciliari – tutti residenti a Sabbio Chiese, avevano avviato una vera e propria organizzazione dedita allo spaccio di cocaina al dettaglio.

A questo risultato si è arrivati partendo da un normale controllo stradale che i carabinieri vobarnesi avevano condotto nel giugno del 2018 a carico di un giovane albanese alla guida della sua auto. Infatti, era stato sorpreso mentre cedeva una dose a un cliente italiano. E durante la perquisizione gli erano stati trovati addosso 3 grammi di cocaina e 2.600 euro in contanti. Da quel momento si è ricostruita l’attività, non limitata a quell’episodio ma che è proseguita a livello professionale fino ai primi del 2019.

Così si è arrivati a identificare un 33enne e un 29enne finiti ai domiciliari e a un 23enne in carcere, la cui giovane compagna, denunciata a piede libero, si offriva come autista per condurlo nei vari scambi. Teatro di questi episodi erano anche l’oratorio di Villanuova sul Clisi e il parco Avis di Sabbio Chiese. Tra l’altro, tra i fermati uno aveva precedenti e si era visto concedere la messa in prova da parte del tribunale di Brescia. La ricostruzione dell’attività di spaccio ha portato a verificare circa trenta clienti che compravano anche fino a tre dosi di cocaina alla settimana. Si parla di 600 grammi di polvere bianca piazzata e per un valore di oltre 80 mila euro.

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