Rezzato, bar era un covo di spacciatori: chiuso per un mese

Un 24enne sudamericano era stato arrestato, ma ha continuato a spacciare. Sigilli per 30 giorni al bar Chiara.

(red.) Spacciava ai clienti nei dintorni di un bar, era poi stato arrestato e per lui disposto l’obbligo di firma, ma ha continuato a vendere droga nei pressi del locale come se non fosse successo nulla. Succede a Rezzato, nell’hinterland bresciano, dove gli agenti della Polizia Locale hanno chiuso per un mese proprio quel locale. E’ il Bar Chiara che spesso veniva indicato da altri commercianti nelle vicinanze come un ritrovo di spaccio, di pregiudicati e consumatori di droga.

Alla regia c’era un 24enne sudamericano con alle calcagna la Polizia municipale e l’unità cinofila della questura di Brescia che lo hanno tenuto sotto controllo dalla fine di novembre. Spesso lo vedevano alle prese con lo scambio tra droga e denaro al locale di via De Gasperi e, perquisito, addosso gli erano state trovate due dosi di hashish e altre 33 nella sua abitazione a due passi dal bar.

Il giovane era stato arrestato e processato per direttissima ed era scattato l’obbligo di firma. Ma ha continuato a spacciare come hanno appurato le forze dell’ordine e alcune testimonianze. Sul 24enne dovrebbe arrivare una nuova misura, mentre il bar è stato sospeso per un mese.

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