Traffico di droga in Valcamonica, chiuse le indagini

Sono 29 gli indagati da parte della procura locale e sono del gruppo italo-albanese smantellato in un anno dalle forze dell'ordine tra Brescia e Bergamo.

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(red.) Nei giorni precedenti a giovedì 25 aprile la procura di Brescia ha notificato la chiusura delle indagini nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti avviata in un anno – tra novembre 2017 e 2018 – sulle sponde bresciana e bergamasca della Valcamonica. In particolare, cocaina, eroina e marijuana che raggiungevano le zone per poi essere spacciate nei vari territori. Ora il gruppo italo-albanese si prepara alla richiesta di rinvio a processo.

Sono ventinove in tutto gli indagati, di cui tredici che erano finiti in carcere tra Brescia, Bergamo e la Germania per traffico di sostanze stupefacenti e detenzione di armi da fuoco. Diciassette di loro sono anche accusati, dalla direzione distrettuale antimafia di Brescia, anche di associazione finalizzata al traffico di droga. A capo dell’organizzazione, secondo la procura, ci sono Saimir e Taulant Sallaku, due fratelli di Gezim Sallaku ex presidente del Darfo Calcio e finito più volte nei guai.

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