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Coltivano canapa, nei guai due fratelli

I giovani, di 18 e 20 anni, avevano piantumato diversi esemplari di cannabis nella loro abitazione a Capolaterra di Desenzano. Avrebbero fruttato 30mila euro.

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(red.) Una coltivazione casalinga (e lussureggiante) di canapa indiana. L’ hanno scoperta gli agenti del Commissariato di Polizia di Desenzano (Brescia), in collaborazione con la polizia Locale, in un appartamento di via Leonardo da Vinci, a Capolaterra, nel Bresciano, al termine di una attività di monitoraggio sulle attività di spaccio nella zona.
Nei guai sono finiti uno studente di 18 anni, iscritto ad un istituto professionale (agli arresti domiciliari), accusato di avere messo a dimora semi di cannabis indica e il fratello di 20 anni che, al momento del blitz dei poliziotti, aveva nello zaino 90 grammi di “marija”. Presenti anche altri due ragazzi: uno, trovato in possesso di un  grammo di marijuanaè stato segnalato alla prefettura, nessun addebito invece per l’altro giovane.
Secondo una prima stima, la coltivazione artigianale e domestica avrebbe consentito di guadagnare, una volta immessa la sostanza sul mercato al dettaglio, circa 30mila euro.
Il più grande dei due fratelli, residente a Milano e promoter immobiliare, ha precedenti specifici, essendo stato arrestato qualche anno fa, quando era minorenne, sempre per droga.

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