Coronavirus, dopo gli esposti scrive una lettera al Capo dello Stato

Claudio Calzoni ha perso due familiari a causa del Covid. Ora si rivolge a Mattarella "per capire cosa sia successo".

(red.) A metà aprile, quando era ancora presente in modo intenso l’emergenza sanitaria da coronavirus, aveva presentato un esposto alla procura di Brescia contro il premier Giuseppe Conte, il governatore lombardo Attilio Fontana e i sindaci, tra gli altri, di Orzinuovi e Bergamo. Lui è Claudio Calzoni, 30enne nato a Orzinuovi, nella bassa bresciana, residente per lavoro a Londra, che nelle ore precedenti a martedì 30 giugno ha scritto una lettera anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Della missiva dà notizia il Giornale di Brescia e partita dal giovane che, a causa del Covid, ha visto morire due zie e altri tre parenti ricoverati in terapia intensiva. Con un esposto aveva criticato il modo in cui le fasi iniziali dell’epidemia erano state gestite dall’autorità, compresa la mancata zona rossa.

Calzoni, rivolgendosi al Capo dello Stato, attacca il rimpallo di responsabilità tra Governo e Regione Lombardia sulla zona rossa, ma anche la delibera con cui venne autorizzato il trasferimento dei pazienti ancora positivi, ma meno gravi, dagli ospedali verso le case di riposo e innescando una vera e propria “bomba”. “Vorrei solo capire cosa è successo” scrive il bresciano nella lettera al Capo dello Stato.

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