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Coronavirus, allarme sulla salute mentale: alcuni salvati dal gesto estremo

Nelle ultime settimane nel bresciano quattro giovani si sono tolti la vita. Boom di chiamate a Telefono Amico.

(red.) Le conseguenze dell’isolamento e del lockdown che hanno interessato tutta Italia per oltre due mesi stanno emergendo anche a livello di salute mentale, in particolare nelle persone più fragili. E in quei soggetti già sofferenti di depressione o di altri stati d’animo negativi, l’obbligo di restare a casa ha fatto esplodere la situazione, senza dimenticare i problemi economici che hanno accentuato la condizione. Tanto che, dai numeri riportati da Bresciaoggi, si segnala come nelle ultime settimane precedenti a venerdì 26 giugno quattro giovani bresciani – tre donne e un uomo – al di sotto dei trent’anni abbiano compiuto il gesto estremo di togliersi la vita.

Ma ci sono anche altri che sono stati salvati dalla famiglia o dalle forze dell’ordine. Una condizione confermata dallo psichiatra Fausto Manara che, interpellato dal quotidiano bresciano, sottolinea come il lockdown abbia fatto da detonatore di una serie di situazioni tra incertezza, paura e solitudine.

E da questo punto di vista anche il servizio bresciano di Telefono Amico sottolinea i 531 interventi messi in campo nei quattro mesi tra febbraio e maggio, con un picco in aprile e rispetto alle 190 chiamate che erano giunte, invece, nello stesso periodo del 2019.

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