Morto il medico Ingiulla, il Capo dello Stato telefona alla figlia

Lei scrive un messaggio sul sito del Quirinale. Il presidente chiama la figlia del medico di Canton Mombello e Verziano.

(red.) “Pronto? Sono il Presidente della Repubblica”. Così ieri, martedì 19 maggio, il Capo dello Stato Sergio Mattarella è intervenuto telefonando alla figlia di Salvatore Ingiulla, il medico operativo nelle carceri di Canton Mombello e Verziano di Brescia e deceduto alla fine di marzo dopo essere rimasto contagiato dal coronavirus. Dall’altro capo del telefono, come dà notizia il Giornale di Brescia riportando il testo della chiamata, c’era la figlia 33enne Elena Ingiulla. Proprio lei, con la volontà di sfogarsi, aveva cliccato sul sito internet del Quirinale e inserito il suo messaggio nel form di contatto.

Un testo che evidentemente ha attirato l’attenzione del Presidente e che ieri ha alzato la cornetta per chiamare al cellulare quella donna così addolorata per aver perso il padre. Elena Ingiulla vive con la madre e altri due fratelli a Montirone, nella bassa bresciana e quando ieri ha sentito che al telefono c’era proprio il Capo dello Stato è rimasta molto colpita. La 33enne al presidente della Repubblica ha raccontato gli ultimi momenti di vita del padre, deceduto a 61 anni a causa del Covid-19.

Gli ha detto del fatto che l’11 marzo aveva accusato della febbre e che il 25 il padre era stato ricoverato in terapia intensiva, ma senza più farcela. La donna ha anche raccontato al Capo dello Stato che il padre era immunodepresso dopo essere stato sottoposto a un trapianto di reni. Ma che, nonostante quella situazione fisica, aveva continuato a lavorare. E dal presidente si è sentita dire di trovare la forza di rialzarsi e di costruire il suo futuro anche per onorare la memoria del padre.

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