Brescia, vescovo celebra il funerale per 300 urne al Vantiniano

Momento commovente alla lettura dei nomi dei resti delle vittime che saranno tumulate nel cimitero monumentale.

(red.) E’ un’immagine devastante quella che ieri, martedì 12 maggio, arrivava dalla chiesetta del cimitero Vantiniano di Brescia e rilanciata a livello nazionale anche dai telegiornali. All’interno sono state riposte 300 urne contenenti le ceneri di altrettante persone residenti a Brescia e che hanno perso la vita nei due mesi più drammatici per la comunità come marzo e aprile. Tutte hanno ricevuto la benedizione del vescovo Pierantonio Tremolada durante la cerimonia funebre e in vista di tumulare quei resti tra i cimiteri cittadini.

Occasioni che vedranno i parenti poter partecipare fino a un massimo di 15 persone e con celebrazioni di 45 minuti. Davanti al sindaco Emilio Del Bono e a diversi membri della giunta e ai sacerdoti, il vescovo ha letto i nomi delle 60 vittime che saranno tumulate nel cimitero Vantiniano. Mentre sono state più di 1.000 – anche se i dati ufficiali da coronavirus parlano di circa 400 – le vittime in due mesi.

E ora sono 750 le urne che saranno tumulate. Il primo cittadino non ha mancato di sottolineare la necessità di “rielaborare il lutto” e nonostante all’ombra della Loggia ci sia chi vuole riprendersi lasciando tutto alle spalle. E così le immagini di Campo Marte affollato hanno riportato a quella che il sindaco definisce “superficialità”, chiedendo invece responsabilità.

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