Coronavirus, morte 22 disabili e 70 contagi all’Istituto Bassano

Su 320 ospiti, 22 hanno perso la vita. Da tempo il presidente dell'istituto chiedeva di fare tamponi, mai svolti.

(red.) Le strutture che ospitano disabili, al pari delle case di riposo, rischiano di diventare delle zone di focolaio dove si diffonde il coronavirus. Una situazione che, se non fronteggiata con tutte le misure del caso, a partire dai dispositivi di protezione individuali e dai tamponi, può diventare drammatica. E’ quanto successo, per esempio, all’Istituto Bassano Cremonesini di Pontevico, nella bassa bresciana.

Qui, su 320 pazienti donne affette da disabilità psichica, nel corso delle ultime settimane ne sono morte 22. Ma non solo, perché si sono anche registrati circa 70 casi di contagio nel personale e che hanno ridotto di due terzi le forze in campo a sostegno delle ospiti. Numeri confermati dal presidente dell’istituto, don Federico Pellegrini.

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