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Coronavirus, nel bresciano risale il numero di vittime: sono 70

Nonostante il dimezzamento dei nuovi casi di contagio (da 334 a 154), pesa ancora il numero dei deceduti.

(red.) Ieri sera, martedì 31 marzo, durante il consueto punto stampa in Regione Lombardia per presentare i dati sull’emergenza da coronavirus, l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha sottolineato che il numero dei decessi, purtroppo, sarà l’ultimo a decrescere e ci vorrà circa un mese. E in effetti questa situazione si sta vivendo anche nel bresciano dove, nonostante i “soli” 154 contagiati in più rispetto alle 24 ore precedenti (erano stati 200 e prima ancora 335 due giorni fa), il numero delle vittime risale avvicinandosi a quello di una settimana fa.

Infatti, sono 70 i deceduti registrati dalle Ats di Brescia e della Montagna (per la Valcamonica), anche se in valle i dati tengono conto di un paio di giorni messi insieme. Quindi, se un numero così basso di nuovi contagiati non si vedeva da un mese – dall’inizio di marzo – la preoccupazione resta per le vittime. Sempre a livello di numeri, in provincia di Brescia sono 8.367 i positivi e 1.349 i deceduti.

I dati migliori riguardano i dimessi che sono 3.301 per l’Ats di Brescia e 149 in Valcamonica. A livello territoriale, il capoluogo conta 216 vittime e dal punto di vista dei contagi e dei deceduti è seconda solo a Milano in Lombardia. In provincia si segnalano le situazioni di Orzinuovi che conta 41 deceduti, 30 a Manerbio e 28 a Chiari.

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