Virus, da Botticino a Quinzano è un dramma nelle case di riposo fotogallery

Nuovi decessi tra le suore operaie. Drammi nelle residenze per anziani: oltre 60 morti tra Chiari e Quinzano.

(red.) Una delle situazioni più drammatiche in provincia di Brescia sul fronte dell’emergenza da coronavirus resta quella delle case di riposo. A Botticino è aumentato a nove il numero delle suore operaie decedute legate alla Santa Casa di Nazareth e alla Casa Madre ispirate a Sant’Arcangelo Tadini. Si tratta di suor Daniela Este, Annunciata Pezzotti, Serena Rodella, Delfina Bonometti, Patrizia Arienti, Anna Maccarinelli, Emma Arrighini, Luigina Scafuri e Marta Mombelli, mentre altre religiose sono isolate.

Una situazione ancora più tragica arriva dalla casa di riposo Villa Padovani di Quinzano dove sono 33 gli ospiti deceduti a fronte degli 80 presenti nella struttura. Situazione simile anche alla casa di riposo Pietro Cadeo di Chiari dove in un mese sono morti 30 ospiti sui 150 totali. Impossibile stabilire se sia stato il Covid, visto che a nessuno è stato svolto il tampone, ma la sensazione resta quella del contagio.

Il tampone, invece, sarà sottoposto al personale che ritorna nella struttura dopo la malattia in un contesto che vede fino a 30 dipendenti a casa per congedo o malattia. Infine, alla Fondazione Richiedei di Gussago si registrano 4 decessi e 12 contagi e persino personale che non raggiunge la struttura in mancanza di protezioni individuali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.