Coronavirus, sale il numero dei morti nel bresciano: 75 in un giorno fotogallery

887 i deceduti in provincia dall'inizio dell'emergenza. E anche i casi di contagio superano i 500 in 24 ore.

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(red.) Dai bollettini di ieri, martedì 24 marzo, tra la Regione Lombardia e la Protezione civile nazionale è emersa una tendenza al rallentamento dei contagi da coronavirus. Tuttavia, è salito il numero dei deceduti rispetto ai giorni precedenti, tanto che a livello nazionale sono state registrate 743 vittime nell’arco di 24 ore, di cui 402 solo in Lombardia. Un numero che si rispecchia anche nel bresciano dove solo ieri, martedì, si è avuta notizia di oltre 500 nuovi tamponi risultati positivi al Covid-19 e quindi contagiati, ma anche di 75 decessi in un giorno.

A questi numeri, forniti anche dall’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia e della Montagna per la Valcamonica, si aggiunge l’unica consolazione degli oltre 1.000 dimessi. Ma di certo i 6.240 contagiati e 887 decessi in provincia sono numeri che sottolineano ancora la piena emergenza in corso. E tra questi numeri c’è spazio per i 141 deceduti nella sola città di Brescia, 34 a Orzinuovi rispetto ai 165 positivi e 507 casi in Valcamonica con 35 morti.

Sul fronte dei pazienti dimessi, però, come ha sottolineato ieri l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, devono continuare ad avere bisogno di assistenza attraverso i loro medici di medicina generale. Tanto che la Regione acquisterà 100 mila saturimetri da distribuire alle Ats e dotare i pazienti che grazie a questo strumento per misurare il livello di ossigenazione possono essere costantemente monitorati. E lo stesso assessore, sul fronte dell’emergenza, ha sottolineato che le misure di contenimento starebbero dando i loro risultati e quindi è importante che almeno per altri quindici giorni si stia a casa.

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