Coronavirus, si “affittano” loculi nei cimiteri per i troppi morti

Dopo che 35 parrocchie hanno deciso di accogliere i feretri, alcuni Comuni mettono a disposizione i loro cimiteri.

(red.) La scena straziante dei giorni precedenti a venerdì 20 marzo con l’esercito impegnato a Bergamo per trasportare decine di feretri con le vittime del coronavirus fuori dal territorio e verso altri luoghi è un’immagine che rende l’idea di un drammatico disagio anche nel bresciano. 35 parrocchie hanno aderito all’invito della diocesi di aprire per ospitare i feretri in attesa della cremazione.

Questo perché l’obitorio di Brescia è ormai pieno e non ci sono altre soluzioni. Ma in questo frangente si aggiunge anche un altro elemento. I Comuni di Montirone e Ghedi, per esempio, tra quelli colpiti dai contagiati e dalla morte di cittadini per il virus, hanno deciso di “affittare” dei loculi all’interno dei loro cimiteri. Spazi temporanei, quindi, dove deporre le salme in attesa della cremazione.

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