Prevalle, è di Nicola Gosetti il cadavere trovato alla centrale foto

Si attende il riconoscimento ufficiale, ma non ci sarebbero dubbi sui riferimenti del corpo trovato senza vita.

(red.) Il riconoscimento ufficiale potrà avvenire solo dopo l’autopsia prevista nella giornata di oggi, venerdì 21 febbraio, all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia, ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che il cadavere rinvenuto mercoledì 19 di mattina tra le griglie della centrale idroelettrica Bkw di Prevalle, nel bresciano, sia di Nicola Gosetti. Cioé il 36enne di cui non si avevano notizie dallo scorso primo gennaio, nel momento in cui si era allontanato dalla sua abitazione di via IV Novembre. Pochi giorni fa, lo scorso mercoledì, gli operai dell’impianto di via Fucine avevano scorto quel corpo dopo aver rilevato un’anomalia nel funzionamento della centrale. E di fatto quel cadavere ostruiva la paratie usate per far affluire l’acqua e isolare ramaglie e pezzi di sedime.

Il corpo era stato poi recuperato dai vigili del fuoco e il magistrato Caty Bressanelli ha disposto l’esame autoptico che sarà effettuato oggi, venerdì. Nel frattempo, da una prima analisi sommaria del cadavere non sarebbero emersi segni di violenza e che fa pensare al mancato coinvolgimento di terze persone. Quindi, il 36enne – anche se al momento è ancora da identificare – avrebbe compiuto un gesto estremo, ma non è nemmeno escluso l’incidente dovuto a un malore. La casa di via IV Novembre non è lontana dal Naviglio Grande e l’uomo, muovendosi a piedi in zona, potrebbe essere finito nel corso d’acqua e poi trascinato sul fondale fino a riemergere solo l’altro giorno.

Tra l’altro, in avanzato stato di decomposizione proprio perché in acqua si sarebbe trovato da giorni, ma sarà l’autopsia a stabilire il momento del decesso. Intanto, i famigliari di Nicola Gosetti preferiscono restare in silenzio e chiedono rispetto per il loro dramma in attesa di riconoscere la salma. E pare che un tatuaggio su una gamba del cadavere abbia portato a riconoscere che sia il 36enne di Prevalle. Della scomparsa si erano occupati i carabinieri e anche il programma tv “Chi l’ha visto?” dopo una denuncia della famiglia.

Quel primo gennaio, di mattina, i genitori e il fratello che abitano nello stesso palazzo e al piano di sotto rispetto all’appartamento del 36enne non l’avevano più trovato. Lui se n’era andato lasciando a casa portafogli e documenti e senza mai rispondere al cellulare. Sembra che ultimamente fosse incupito e avesse qualche pensiero per qualcosa, mentre sarebbe dovuto andare dal dentista in Croazia, ma senza mai presentarsi. E l’altro giorno il tragico rinvenimento alla centrale idroelettrica di cui si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Brescia e quelli della stazione di Nuvolento. Come da prassi e per motivi cautelativi, il magistrato ha già disposto il sequestro della Volkswagen e dell’abitazione dell’uomo.

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