Agente suicida, giorno del funerale. Procura apre un’inchiesta

Oggi alle 15,30 a Cirié (To) l'ultimo saluto a Gian Marco Lorito. A Palazzolo proclamato il lutto cittadino.

(red.) Sarà celebrato già questo pomeriggio, giovedì 6 febbraio, a Cirié, in provincia di Torino (dove abitano i genitori e la sorella) il funerale di Gian Marco Lorito, l’agente 43enne della Polizia Locale di Palazzolo che nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 era stato trovato senza vita a bordo di un’auto di servizio. E si era ucciso dopo un colpo di pistola dell’arma di ordinanza. Il magistrato di turno ha concesso il nulla osta dopo le prime indagini e oggi pomeriggio ci sarà l’ultimo saluto dalle 15,30 nella chiesa di San Giovanni nel paese piemontese.

Al funerale sono attesi alcuni rappresentanti bresciani di Palazzolo e anche di Erbusco, dove l’uomo aveva abitato per anni. Per l’occasione a Palazzolo è stato proclamato il lutto cittadino e chiesto ai commercianti di abbassare le serrande dei loro negozi per un quarto d’ora in corrispondenza dell’inizio dell’ultimo saluto. E intanto anche il comando della municipale di via Torre del Popolo è listato a lutto con un fiocco nero e le bandiere a mezz’asta. Ma dal punto di vista investigativo, la vicenda non finisce qui. Tanto che il pubblico ministero Corinna Carrara ha aperto un’inchiesta per capire cosa abbia indotto l’agente a togliersi la vita, mentre la stessa auto è stata sequestrata e al suo posto sono stati posti alcuni mazzi di fiori.

Aveva riconosciuto di aver sbagliato nel momento in cui aveva parcheggiato l’auto di servizio a Bergamo in uno stallo rivolto ai disabili. E per quel gesto si era scusato e anche auto-multato. Ma la gogna mediatica che era stata sollevata dai social dove era stata pubblicata la segnalazione di quella vettura potrebbe aver indotto l’uomo a sentire di non sopportare più quel peso e a decidere di farla finita. Su questo fronte stanno indagando anche i carabinieri della compagnia di Chiari alla ricerca di eventuali commenti e post social particolarmente offensivi.

E non è escluso che il fascicolo aperto possa portare a un caso di istigazione al suicidio via social. Nella giornata di ieri, mercoledì 5 febbraio, alcuni rappresentanti della comunità di Palazzolo hanno raggiunto l’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia per stringersi intorno ai familiari. L’agente di Polizia che si è tolto la vita aveva ricevuto un premio nel gennaio del 2019 per aver sventato una rapina.

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