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Morto in Brasile, ipotesi veleno. Ora il funerale

Sarebbero state trovate sostanze tossiche nel corpo del bresciano Massimiliano Tosoni deceduto in carcere l'11 settembre. Ultimo saluto lunedì 22 ottobre.

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(red.) Sarebbero emersi nuovi sviluppi dalle indagini per la morte del bresciano Massimiliano Tosoni nel carcere di Fortaleza, in Brasile. L’uomo, 35enne ex assicuratore di Montichiari, era stato trovato senza vita l’11 settembre e pochi minuti prima di incontrare la compagna incinta. Una circostanza che aveva sollevato molti dubbi fin dall’inizio. Ora, dopo alcuni esami tossicologici specifici, emerge come sia sempre più probabile il fatto che l’uomo non sia morto per cause naturali, ma per avvelenamento. Ne dà notizia Bresciaoggi. Tra l’altro, in attesa di notizie sull’estradizione in Italia, ma anche del terzo grado di giudizio del processo dopo l’accusa di duplice omicidio nei suoi confronti.

Nel corpo dell’uomo sarebbero state trovate delle sostanze tossiche, mentre di questa intera vicenda sta valutando anche l’Interpol italiana. Da subito dopo il decesso erano emersi vari elementi sospetti. Per esempio, era passato più di un giorno tra la morte e la comunicazione ai familiari e in queste 24 ore era stata effettuata l’autopsia. Ma anche il fatto che la compagna gli aveva scritto tramite Whatsapp undici minuti prima dell’incontro in carcere quel giorno. E bisogna anche considerare che Tosoni stava bene come dimostrato dalle varie visite.

Accusato del doppio omicidio, si era costituito a Fortaleza nel 2013 e dopo oltre un anno era stato scarcerato ed era rimasto libero anche dopo la condanna. Nel 2015 il Tribunale Federale Supremo aveva dato il via libera per estradare il bresciano in Italia dove avrebbe dovuto scontare il resto della pena per un fatto di cui si era sempre dichiarato innocente. Ora è giunto il nullaosta dal Brasile e la salma arriverà questa sera, venerdì 19 ottobre, in vista del funerale in programma lunedì 22 ottobre alle 20,45 nel Duomo di Montichiari.

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