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“Giovanna e Camilla morte per batterio”

Così rivela il dg dell'ospedale Civile di Brescia Ezio Belleri. Lunedì 4 è stato il giorno dei funerali. Arrivati gli ispettori del ministero.

Funerali(red.) Quello di lunedì 4 gennaio è stato il giorno del dolore a Rezzato, nel bresciano, per i funerali di Giovanna Lazzari, 29 anni e della figlia Camilla che portava in grembo, morte entrambe giovedì 31 dicembre all’ospedale Civile di Brescia. La chiesa di Valverde era gremita per dare l’ultimo saluto alla madre e alla piccola, legate dallo stesso tragico destino che ha scosso tutto il bresciano e assunto tra i casi nazionali dove si sono verificati drammi simili. Molti fedeli sono dovuti restare all’esterno per assistere alla cerimonia, udendo dagli altoparlanti il messaggio di don Raffaele Maiolini. Roberto Coppini, compagno della donna dalla quale ha avuto altri due figli di 1 e 4 anni, ha ascoltato in silenzio l’omelia del sacerdote che, di lì a pochi mesi, sarebbe stata di tutt’altro tenore.
Giovanna Lazzari, infatti, avrebbe dovuto partorire quindici giorni dopo quell’ultimo dell’anno e nei mesi successivi sarebbe convolata a nozze con il compagno e proprio in quella chiesa. Per questo motivo il prelato ha poi pronunciato il celebre messaggio, ormai postumo, del rito del matrimonio. Le esequie hanno puntato l’attenzione soprattutto sul senso di una disgrazia simile e perché sia capitato proprio a Giovanna e Camilla. Aldilà della spiegazione medica e scientifica sulla quale hanno valutato le autopsie eseguite sabato 2 gennaio. Dal punto di vista giudiziario e delle spiegazioni che hanno portato alla morte di madre e figlia in grembo, il direttore generale dell’ospedale Civile Ezio Belleri rivela di un’infezione da streptococco, un virus. Una situazione che sarebbe precedente al ricovero della donna e per un batterio che, nonostante sia ordinario, può essere pericoloso per chi versa in stato di gravidanza.
Intanto, lunedì 4 sono arrivati gli ispettori inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin con Agenas, carabinieri, Nas e un membro della Regione Lombardia. Sul caso, la procura di Brescia, tramite il pubblico ministero Ambrogio Cassiani, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti su esposto presentato dal compagno. Dalla donna, infatti, avrebbe ricevuto un messaggio in cui si parla di presunta trascuratezza da parte dei medici. Anche la direzione sanitaria del Civile ha avviato un’indagine interna per verificare tutti i passaggi. E’ uno dei diversi casi avvenuto in pochi giorni in tutta Italia per una lista che si è allungata con l’ultimo episodio simile verificato a San Remo. In ogni caso, secondo il ministro Lorenzin intervistata dalla stampa nazionale, bisogna indagare per singoli avvenimenti.

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