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Manuel, fatale l’ultimo volo col deltaplano

Il 34enne sportivo di Sirmione non ce l'ha fatta a sopravvivere alle gravi ferite riportate nell'incidente avvenuto l'8 giugno scorso nel veronese.

(red.) Non ce l’ha fatta a sopravvivere alle gravi conseguenze dell’incidente con il deltaplano. E’ deceduto, all’ospedale Borgo Trento dove era ricoverato dall’8 giugno, il 33enne Manuel Lavelli, esperto sportivo residente con la famiglia a Sirmione, nel bresciano.
Il giovane, una decina di giorni fa, mentre effettuava un atterraggio a Caprino, in provincia di Verona, nei pressi del campo di atterraggio di Deltaland, che fa capo all’associazione sportiva dilettantistica Volo libero scaligero, era precipitato al suolo, battendo violentemente il capo.
L’uomo, dopo la caduta, era stato soccorso e stabilizzato sul posto e quindi trasportato con l’eliambulanza all’ospedale di Borgo Trento e ricoverato in terapia intensiva.
Il 34enne, che è un deltaplanista esperto, avrebbe incontrato difficoltà al momento dell’atterraggio. Al vaglio anche l’ipotesi di un malore che potrebbe avere colto Lavelli in fase di discesa. L’uomo, che lavorava come operaio in un’impresa nella zona di Ponte San Marco, lascia una bimba e la moglie che è in attesa di un secondo figlio.

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