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Brescia, capitano dei Ros si uccide in caserma

Il carabiniere si è sparato un colpo al petto nel suo alloggio in piazza Tebaldo Brusato. La tragedia nel giorno della festa dell'Arma. Lascia tre figli.

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(red.) Un tragico lutto per i carabinieri di Brescia nel giorno della Festa dell’Arma. Nel pomeriggio di martedì, dopo la conclusione delle manifestazioni solenni per il 198esimo anniversario dell’istituzione del Corpo, attorno alle 16, un capitano, già ufficiale del Ros di Brescia, si è ucciso sparandosi un colpo di pistola al petto.
E’ accaduto nel suo alloggio nel comando provinciale dei carabinieri di Brescia, in piazza Tebaldo Brusato. Alla base del gesto dell’uomo, a quanto si è appreso, c’è una difficile situazione familiare.
Giuseppe Panarello, di origine campana, era sposato e aveva tre figli: 18 anni il più grande, molto piccolo il terzogenito. Nella stanza del capitano non vi erano altre persone al momento dello sparo. Vani i soccorsi.
Tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia il comandante Marco Turchi, il maggiore Dionisio De Masi, il comandante della Stazione Ptb Vincenzo Reddavide.

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