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Ritrovato senza vita nel canale

Il 57enne era scomparso sabato dalla sua casa di Rogno. Recuperato dopo due giorni di ricerche a Gratacasolo.


(fr. gh.) E' stato ritrovato senza vita nella griglia del canale idroelettrico che porta l'acqua alla "Centrale Paradiso" di Gratacasolo di Pisogne il corpo di Tiziano Cristinelli, il 57enne che era scomparso dalla sua abitazione sabato sera intorno alle 23. L'uomo, sposato, con una figlia anch'essa sposata, viveva nela frazione Bessimo di Rogno, primo paese in provincia di Bergamo, ma ancora in Val Camonica.
Sabato sera era in casa e stava guardando la partita trasmessa alla televisione: la moglie si era appisolata sul divano accanto a lui. Quando si è risvegliata, Tiziano non c'era più. La donna ha notato però che mancavano il cellulare del marito ed il caricabatterie, mentre le pastigle che l'uomo doveva prendere ad ore fisse, essendo
cardiopatico, c'erano tutte. Mancava anche un gilé grigio, di lana pesante, che Tiziano doveva aver indossato per uscire.
Nella notte però l'uomo non ha fatto rientro a casa e al mattino di domenica la donna lo ha cercato tra i parenti, ma senza aver risposta. Domenica nel tardo pomeriggio è quindi scattato l'allarme che ha coinvolto gli uomini del Soccorso Alpino ed i gruppi cinofili della Procivil Camunia. Dopo una prima perlustrazione veloce delle zone boschive adiacenti la casa, le ricerche sono state interrotte a causa della forte oscurità e delle zone impervie che sovrastano
la piccola frazione.
Quindi questo lunedì all'alba è stato posto il campo base nella piazzetta della chiesa e le ricerche sono riprese in forze: soccorso alpino della Guardia di Finanza e della quinta delegazione bresciana, vigili del fuoco del distaccamento di Darfo, cinofili della Procivil e carabinieri del comando di Breno hanno setacciato la zona fino a che da tutt'altra parte della valle, ad Artogne, in prossimità di un ponte sul canale idroelettrico della Lucchini Sidermeccanica, è stato trovato il gilé dell'uomo, all'interno del quale c'era il cellulare.
I ricercatori hanno intuito quanto poteva essere accaduto: dopo aver chiesto la riduzione della portata d'acqua del canale, sono scesi fino a Gratacasolo: intorno alle 11,50 nelle griglie delle chiuse hanno rinvenuto il corpo dell'uomo. La salma, dopo il recupero e l'autorizzazione del magistrato, è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Vallecamonica a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà stabilire se la morte deve essere fatta risalire ad un malore con caduta accidentale in acqua o ad altra causa, non escludendo nemmeno un gesto estremo.

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