Basket Leonessa, Brescia civica all’attacco: «Il Comune ha messo una toppa»

L’opposizione boccia la gestione della crisi del basket bresciano e parla di «Caporetto». Nel mirino della lista anche la Giunta Castelletti, i costi dell’impianto e le sponsorizzazioni.

Brescia. La nascita di Leonessa Brescia, la nuova società che si appresta a disputare il campionato di Serie B Nazionale, riapre il confronto politico sul futuro del basket cittadino.
A puntare il dito contro la gestione della vicenda è Brescia Civica, lista di opposizione in Loggia, che, pur guardando con favore alla nuova realtà cestistica, contesta le modalità con cui si è arrivati alla sua costituzione e chiede chiarezza anche sul futuro del PalaLeonessa.
La posizione è stata riportata dal Corriere della Sera in un articolo firmato da Luca Goffi, pubblicato il 22 agosto.
Brescia civica precisa innanzitutto di sostenere il nuovo progetto sportivo e di augurare a Leonessa Brescia i migliori risultati. Le critiche riguardano però il percorso seguito dall’amministrazione comunale dopo la conclusione dell’esperienza della Germani Brescia e, soprattutto, il ruolo svolto dalla Loggia nella gestione della transizione.
Secondo la lista civica, l’opposizione avrebbe chiesto più volte di essere coinvolta nel passaggio dalla vecchia alla nuova società, senza ottenere risposte.
Da qui la contestazione alla sindaca Laura Castelletti, accusata di aver gestito una questione che, secondo Brescia Civica, avrebbe dovuto essere considerata patrimonio dell’intera città e non una vicenda riconducibile agli equilibri della maggioranza.
Il principale interrogativo riguarda poi anche il PalaLeonessa, struttura di proprietà comunale. Brescia civica chiede di conoscere quanto il Comune e le sue società partecipate abbiano investito negli anni nella Pallacanestro Brescia e nella gestione dell’impianto.
Nel mirino finisce anche l’utilizzo del palasport, che secondo l’opposizione sarebbe stato concesso a condizioni particolarmente favorevoli. I civici chiedono quindi di fare chiarezza sulle manutenzioni sostenute in questi anni, sulle sponsorizzazioni garantite dalle partecipate comunali e sulle modalità con cui è stato assegnato l’impianto.
Tra le domande poste alla Loggia c’è anche quella relativa alla mancata valorizzazione della vocazione polifunzionale del PalaLeonessa e alla scelta di affidare la struttura senza una gara a evidenza pubblica.
La lista di opposizione contesta inoltre la narrazione del «salvataggio» del basket bresciano.
La nascita di Leonessa Brescia, secondo Brescia Civica, non può essere considerata una vittoria politica della sindaca, ma piuttosto una soluzione necessaria dopo una situazione che aveva ormai bisogno di essere affrontata.
Il riferimento è alla precedente gestione della partnership tra amministrazione pubblica e società cestistica, giudicata dalla lista di opposizione impreparata, sbilanciata e poco trasparente.
Una situazione che, secondo i civici, avrebbe mostrato tutte le proprie criticità con la fine dell’esperienza della Germani Brescia.
Da qui la definizione di «Caporetto» utilizzata da Brescia Civica per descrivere quanto accaduto e la richiesta di risposte precise sui rapporti economici intercorsi negli anni tra Comune, partecipate e Pallacanestro Brescia.
La polemica non riguarda però soltanto il passato.
Il gruppo consigliare chiede alla Giunta Castelletti di chiarire come verrà gestito il PalaLeonessa nella nuova fase e quali saranno i rapporti con Leonessa Brescia.
In particolare, l’opposizione vuole sapere se verrà riproposto anche con la nuova società il precedente modello di sponsorizzazioni da parte delle partecipate comunali.
Le prime dichiarazioni dei rappresentanti delle società controllate dalla Loggia, secondo Brescia Civica, non avrebbero rassicurato l’opposizione e farebbero temere la prosecuzione di quello che viene definito un «vecchio schema assistenziale».
Il nuovo capitolo del basket bresciano, dunque, non si apre soltanto sul parquet. Accanto alla sfida sportiva di Leonessa Brescia si apre infatti una partita politica sul ruolo del Comune, sulla gestione del PalaLeonessa e sulla trasparenza dei rapporti economici tra l’amministrazione, le sue partecipate e il mondo della pallacanestro.

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