Brescia, il centrodestra sui parcheggi blu: «Sosta gratuita per le auto elettriche»

Presentata una mozione contro lo stop all'agevolazione dal 1° agosto. I gruppi di opposizione chiedono alla giunta di mantenere l'esenzione per i veicoli a trazione elettrica.

Più informazioni su

Brescia. Il centrodestra porta in Consiglio comunale il tema della sosta gratuita per le auto elettriche.
I gruppi di opposizione hanno infatti presentato una mozione con cui chiedono al sindaco e alla Giunta di mantenere l’esenzione dal pagamento dei parcheggi sulle strisce blu per i veicoli a trazione elettrica, contestando la decisione dell’Amministrazione di assoggettarli alle normali tariffe a partire dal prossimo 1° agosto.
Secondo i firmatari, Paolo Fontana (Forza Italia-Pli), Mattia Margaroli (Fratelli d’Italia), Massimiliano Battagliola (Brescia Civica) e Massimo Tacconi (Lega Lombarda per Salvini Premier), oltre che dai consiglieri Carlo Andreoli, Mariangela Ferrari, Mariachiara Fornasari, Giovanni Posio (Fratelli d’Italia), Michele Maggi e Fabio Rolfi (Lega Lombarda per Salvini Premier) e Federico Sai e Giovanni Viviani (Brescia Civica), la scelta del Comune sarebbe in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità ambientale più volte annunciati da Palazzo Loggia e con l’immagine di Brescia come città impegnata nella transizione ecologica.
«Non è sufficiente proclamarsi “green”: occorre adottare provvedimenti coerenti e concretamente percepibili dai cittadini. Togliere un’agevolazione a chi ha investito nell’acquisto di un’automobile elettrica significa mandare un segnale esattamente contrario rispetto alla promozione della mobilità a basse emissioni», si legge nella mozione.
L’agevolazione richiesta dall’opposizione riguarderebbe esclusivamente gli stalli di sosta a pagamento e non si applicherebbe agli spazi riservati, alle aree di carico e scarico, agli stalli destinati alle persone con disabilità né ai parcheggi in struttura, disciplinati da regolamenti specifici.
La mozione sollecita inoltre l’Amministrazione a inserire la misura all’interno di una strategia più ampia per la mobilità sostenibile, che comprenda lo sviluppo della rete di infrastrutture per la ricarica elettrica, il potenziamento del trasporto pubblico locale e la progressiva sostituzione dei mezzi comunali maggiormente inquinanti.
«Dopo aver incoraggiato cittadini e imprese a scegliere mezzi meno inquinanti, non si possono cambiare improvvisamente le regole e togliere uno dei pochi incentivi concretamente riconoscibili. La transizione ecologica non può essere fatta soltanto di slogan, divieti e nuovi costi a carico dei cittadini», proseguono i consiglieri.
Da qui la richiesta rivolta alla Giunta di rivedere la decisione e di mantenere Brescia tra le città che riconoscono un’effettiva agevolazione a favore di chi utilizza veicoli elettrici.
«Essere una città europea e sostenibile significa premiare i comportamenti virtuosi, non trasformare anche la mobilità elettrica nell’ennesima occasione per fare cassa», concludono i firmatari.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.