Data center a Travagliato, la minoranza presenta osservazioni alla Provincia

Travagliato Bene Comune chiede nuove verifiche sull'impatto dell'opera da 300 MW. Nel mirino consumo di suolo, ambiente e ricadute sul territorio.

Travagliato. Le osservazioni sul progetto del data center da 300 MW sono state depositate alla Provincia di Brescia da Travagliato Bene Comune, che ha formalizzato le proprie richieste nell’ambito del procedimento per la realizzazione della connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale.
L’iniziativa arriva dopo settimane di confronto e dibattito tra i cittadini, con numerose preoccupazioni sollevate sugli effetti ambientali, urbanistici ed energetici legati alla realizzazione di un’infrastruttura considerata di grande impatto sul territorio comunale.
«Travagliato non è un territorio da sacrificare», è il principio alla base delle osservazioni presentate dal gruppo consiliare. Secondo Travagliato Bene Comune, un’opera di queste dimensioni comporterebbe un significativo fabbisogno energetico, nuove infrastrutture elettriche e possibili conseguenze su traffico, rumore, microclima e qualità della vita dei residenti.
Il gruppo chiede che il progetto venga sottoposto a una completa Valutazione di impatto ambientale (Via) e che siano resi disponibili gli studi relativi agli effetti sul territorio, in particolare per quanto riguarda viabilità, emissioni acustiche, sistemi di raffreddamento, consumi energetici e misure di mitigazione.
Tra le richieste avanzate c’è anche la sospensione del procedimento fino alla conclusione delle verifiche ambientali ritenute necessarie, così da consentire una valutazione basata su un quadro informativo completo.
Le osservazioni riguardano inoltre la necessità di verificare l’adeguatezza delle garanzie economiche e finanziarie del soggetto proponente, la tutela del suolo agricolo coinvolto e le motivazioni di interesse pubblico alla base dell’intervento.
«In queste settimane abbiamo raccolto le preoccupazioni di molti cittadini, che ci chiedono informazioni, chiarimenti e soprattutto di far sentire la loro voce», dichiara Alberto Trainini, capogruppo di Travagliato Bene Comune.
«Questo dimostra che il tema è profondamente sentito dalla nostra comunità. Le grandi trasformazioni del territorio non possono essere calate dall’alto né affrontate come semplici pratiche amministrative. Devono essere condivise, motivate e valutate con il massimo rigore. Travagliato non può diventare il luogo in cui si concentrano gli impatti di un’opera di questa portata senza che ai cittadini venga riconosciuto il diritto di essere ascoltati».
Il gruppo annuncia che continuerà a seguire l’iter del progetto e a rappresentare le istanze raccolte tra i residenti. «Il futuro di Travagliato non si decide sopra la testa dei cittadini», conclude Trainini.

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