Scuola primaria di Provaglio d’Iseo, Lega: «Serve una scelta politica per il futuro del paese»
Il dibattito sulla possibile riorganizzazione scolastica accende il confronto politico Barbieri: «Ridurre la scuola significa indebolire la comunità. Servono investimenti e visione».
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Provaglio d’Iseo. La situazione della scuola primaria di Provaglio d’Iseo (Brescia) torna al centro del dibattito politico locale, con posizioni critiche rispetto a una possibile riorganizzazione dell’assetto scolastico.
Per il capogruppo della Lega in consiglio comunale Leonardo Barbieri, la questione «non può essere ridotta a una scelta tecnica, ma è una decisione politica che riguarda il futuro del paese».
«Ridimensionare la scuola significa indebolire la comunità», afferma Barbieri. «Invece di adattarci al calo demografico dobbiamo invertire la rotta e rendere il paese più attrattivo per le famiglie. La scuola è il cuore del territorio».
Il consigliere sostiene la necessità di valutare soluzioni alternative, come la messa in sicurezza dell’edificio attuale. «Esistono alternative concrete con costi inferiori e un utilizzo più efficace delle risorse. I fondi ci sono ma serve una strategia, anche coinvolgendo le realtà produttive locali», aggiunge.
Sulla stessa linea il consigliere Nicola Gatti, che esprime preoccupazione per la possibile chiusura del plesso: «Dispiace per una scuola storica. Esistono bandi e strumenti per riqualificare senza spostare le elementari. Investire sulla scuola significa investire sul paese».
Sul tema sono intervenuti anche Mariano Bona e Alessandro Ceretti, che hanno richiamato l’attenzione sul ruolo sociale dell’istituto: «La scuola deve restare il fulcro della vita dei giovani e un punto di fiducia per le famiglie. Ci aspettiamo risposte concrete dall’amministrazione».








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