Brescia, FdI replica alla sindaca: «Su Nordio polemica tardiva»

Fratelli d'Italia contesta le critiche di Castelletti alla visita del ministro in città. «La sindaca sapeva da settimane dell'incontro. Nessuna richiesta di confronto sul carcere».

Brescia. «Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni della sindaca Laura Castelletti in merito alla visita del ministro della Giustizia Carlo Nordio a Brescia. La sindaca era a conoscenza da settimane della presenza del ministro in città, più volte anticipata anche a mezzo stampa. Se davvero avesse voluto promuovere un confronto istituzionale sul tema del carcere di Canton Mombello, sarebbe bastato chiederlo. Non risulta infatti che sia mai arrivata alcuna richiesta in tal senso». Lo scrive, in una nota la segreteria cittadina di Fratelli d’Italia che aggiunge: «Per questo stupisce leggere un comunicato dai toni polemici che assomiglia più a un agguato comunicativo che a una reale volontà di dialogo. Il tema delle carceri è serio e delicato e meriterebbe un approccio responsabile, non polemiche costruite a posteriori».
«Per quanto riguarda l’auditorium di Santa Giulia, la sala è stata regolarmente richiesta e pagata secondo le procedure previste. Se la sindaca contesta una decisione presa all’interno di strutture riconducibili al Comune, il problema non riguarda gli organizzatori dell’evento ma, semmai, il funzionamento della sua stessa amministrazione».
«Infine, sulla Vittoria Alata consegnata al ministro Nordio, si è trattato di un dono da parte di un imprenditore bresciano — Bugatti Industrie — che detiene regolarmente i diritti di riproduzione dell’opera».
«
Brescia – conclude FdI – merita confronto e serietà sui temi importanti, non polemiche costruite a tavolino. La verità è che Brescia ha riservato al Ministro Nordio un’accoglienza calorosa e partecipata inaspettata, e con lui le ragioni del Si al referendum».

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.