Ospedale di Desenzano, il Comitato: «Le istituzioni ignorano 8mila cittadini»

Nuovo duro attacco del Comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce” che stigmatizza la «mancata trasparenza sulla comunicazione» dei passaggi che riguardano l'infrastruttura.

Desenzano del Garda. Cresce la rabbia del Comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce” che, con un nota infuocata, ritorna sul tema della «trasparenza» della comunicazione sulla questione del nuovo ospedale di Desenzano del Garda (Brescia).
«La Sindaca, e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci Ambito 11 Garda, sembra giocare con i cittadini invece di adempiere ai suoi ruoli istituzionali, rispettare i regolamenti e, soprattutto, mettere in atto il
dialogo democratico con i cittadini che “dovrebbe” rappresentare attacca il Comitato che evidenzia come «il 7 febbraio 2025 ha inviato
una PEC alla Presidente Lavelli per chiedere l’applicazione dell’Art. 13 (Titolo V) del Regolamento dell’Assemblea dei Sindaci che prevede di promuovere, almeno una volta all’anno, una riunione pubblica. La Sindaca non ha risposto né a quella richiesta né ai successivi solleciti. Solo in occasione del sit-in organizzato dal Comitato il 19 maggio davanti al Municipio di Sirmione, Lavelli ha concesso un incontro definendolo “già previsto” e negando fosse stato ottenuto grazie alla
protesta».

firma protocollo d'intesa ospedale di Desenzano

«Una coincidenza?- sottolinea il Comitato che puntualizza come «Durante l’incontro ha promesso un’assemblea pubblica, ma da allora è calato di nuovo il silenzio. Nonostante le PEC inviate per ottenere conferma, la Sindaca ha continuato a ignorare i cittadini».
«Dopo l’interrogazione presentata il 15 luglio da “Siamo Sirmione” per chiedere spiegazioni sulla mancata risposta al Comitato, il giorno dopo la Sindaca ha risposto. Altra coincidenza o la Sindaca ha bisogno di stimoli più incisivi per rispondere?»
«Questo il “responso”- continua il Comitato –  “L’assemblea pubblica è già prevista per l’ultima settimana di novembre circa”. Come definire una tale risposta per giunta da un’istituzione? Era già prevista ma nessuno ne sapeva niente? E chi l’ha prevista? E la Presidente non lo sapeva?» Una data che il Comitato giudica «inaccettabile, visto che a novembre il Tavolo Tecnico sull’ospedale avrà già portato avanti i propri lavori e molte decisioni saranno state prese».
«Ci convocheranno quando i giochi sono fatti. È un modo per escludere i cittadini da ogni confronto reale. Questa non è partecipazione democratica, ma arroganza istituzionale. Il Comitato ha inviato una PEC in data odierna alla Presidente Lavelli chiedendo di anticipare l’assemblea pubblica entro la fine del mese di settembre e continuerà ogni azione, anche legale, necessaria affinché i diritti dei cittadini vengano rispettati».

«Ci chiediamo come sia possibile che la Presidente e i 22 Sindaci che compongono l’Assemblea del Distretto 11 Garda, non sentano la necessità di rivestire il loro ruolo di rappresentanti del territorio rinunciando alla partecipazione prevista dal Decreto n. 639 e applicando la politica della “sedia vuota” al Tavolo Tecnico. Difenderemo il nostro ospedale con ogni mezzo legittimo perché più di 8.000 cittadini non possono essere ignorati da chi dice di rappresentarli».

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