Celebra messa vestito da ciclista: il vescovo “tira le orecchie” a don Corazzina

La celebrazione durante un tour in Sicilia con la bicicletta. Il capo della diocesi, don Pierantonio Tremolada: "Non si può condividere tutto questo, chiedi scusa".

Brescia. Dura “tirata d’orecchi” di monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia a don Fabio Corazzina, parroco di S. Maria in Silva, in città, il quale, durante un tour in bicicletta in Sicilia, a Mazara Del Vallo, ha celebrato messa in diretta Facebook indossando un completo da ciclista.
«Il contesto, l’abbigliamento, il modo di trattare le sacre specie, la libertà nel formulare le orazioni e la stessa preghiera eucaristica, alcune battute fuori luogo e infelici. Non si può condividere tutto questo».
Il video della liturgia eucaristica “alternativa” celebrata dal prete bresciano, noto per le sue posizioni “progressiste” all’interno della Chiesa (unioni gay e nozze fra sacerdoti), e per il messaggio di pacifismo senza compromessi, portato avanti negli anni, si è così guadagnato una “ramanzina” dal numero uno della Diocesi il quale ha scritto una lettera al prete pacifista.
«Mi stupisce – scrive il vescovo – che tu non abbia pensato alle conseguenze di un simile atto, per altro intenzionalmente portato all’attenzione pubblica attraverso i social. Come non rendersi conto dello sconcerto e del dolore che avrebbe provocato, e di fatto ha provocato, in tante persone che amano profondamente l’Eucaristia e la pongono al centro della loro vita di fede? Qui occorre davvero fare ammenda e chiedere umilmente scusa. Ti presto io la voce, lo faccio io a nome tuo nei confronti di tanti che si sono scandalizzati e mi aspetto che tu condivida con me questo bisogno. Ti chiedo poi di scegliere un gesto penitenziale, che esprima la consapevolezza della tua responsabilità e in qualche modo intervenga a riparare quanto accaduto», conclude il vescovo.
All’indirizzo del prete bresciano, infatti, sono giunte molte critiche per la celebrazione svolta senza paramenti e senza gli “strumenti” tipici della santa messa ordinaria, dall’altro lato, però, molti hanno apprezzato comunque il gesto, sottolineando il valore del contenuto, rispetto a quello della forma.

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