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Giornata mafie, 123 beni confiscati nel Bresciano

93 quelli già assegnati ai Comuni dove si trovano. L'assessore Beccalossi annuncia un'intesa con l'agenzia nazionale e una mappa dettagliata di tutti.

(red.) Martedì 21 marzo, nella giornata nazionale per ricordare le vittime contro le mafie, porta l’occasione per parlare dei beni confiscati alla criminalità organizzata. A farlo è l’assessore lombardo al Territorio e Urbanistica Viviana Beccalossi che sottolinea come nel bresciano ci siano 123 luoghi tolti alle attività illecite. Di questi, 26 sono in città. Una situazione che porta la provincia ad essere seconda in Lombardia solo a Milano, pari al 10%.

Lo stesso assessore ha annunciato che il 29 marzo, durante un incontro sui beni confiscati alle mafie in Lombardia, sarà firmato un accordo di convenzione tra il Pirellone e l’Agenzia Nazionale. Al momento l’agenzia che si occupa proprio di riassegnare appartamenti, box, autorimesse, edifici e terreni alle associazioni e al volontariato, ne ha in carico 30 di quelli bresciani. Mentre gli altri 93 sono già stati restituiti ai Comuni per le finalità sociali.

Ma la novità, anticipata ancora dalla Beccalossi, è un catasto georeferenziato sui beni confiscati. Una vera e propria mappa, che sarà consultabile attraverso il web, per inquadrare la situazione e conoscere ogni dettaglio sulle strutture. Per esempio, se sono libere e quindi se possono essere affidate ad altri enti attraverso i bandi, oppure se già vengono usati per finalità sociali.

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