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Gita estero, rumeno rischia di non andare

Un bambino di una scuola bresciana deve aspettare il via libera dal consolato italiano per andare con i compagni. Al momento nessuna risposta.

Strasburgo(red.) Tre giorni di gita scolastica all’estero, passando anche da Strasburgo per visitare la sede del Parlamento Europeo. Peccato che un bambino rumeno rischia di non andarci per motivi solo burocratici. Del caso ne dà notizia il Giornale di Brescia. I protagonisti sono gli studenti di una seconda media di una scuola della bassa bresciana in procinto di andare in gita e in un periodo, quello primaverile, che si presta. Le mete scelte sono tutte all’estero e quindi gli studenti devono consegnare ai docenti una delega firmata dai propri genitori. Nessun problema per italiani e stranieri extracomunitari con permesso che possono fare riferimento alla questura di Brescia.
Ma il problema sorge per il bambino rumeno, figlio di genitori comunitari. Nel suo caso viene detto che ci si deve rivolgere al consolato italiano della Romania a Milano. Così la sede viene contattata più volte, sia per telefono, sia via mail, ma dall’altro capo della cornetta e del computer non risponde nessuno. Arrivati al caso estremo, la madre del piccolo studente, su autorizzazione dei docenti, si è presentata a Milano chiedendo il documento necessario. E qui si interrompe la vicenda mentre la donna spera di riuscire a mandare il proprio figlio in gita con i compagni.

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