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Sgarbi ai Mazzucchelli, caso in Parlamento

Franco Bordo (Sel) ha presentato un'interrogazione al Viminale sulla procedura adottata durante la polemica visita del critico a Ciliverghe.

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vittorio sgarbi(red.) Prima un grave malore, per fortuna guarito, che lo ha colpito a Modena mentre da Brescia stava raggiungendo Roma in auto. Poi un esposto in procura da parte di un animalista che lo ha criticato per il modo continuo in cui definisce “capra” chi secondo lui è ignorante. Da ultimo un’interrogazione al ministero dell’Interno. Non è un buon periodo per il popolare critico d’arte Vittorio Sgarbi che nelle ore precedenti a venerdì 22 gennaio, come scrive Bresciaoggi, è finito al centro di un documento presentato dal parlamentare di Sel Franco Bordo. Al centro della questione c’è la preparazione della visita ai musei Mazzucchelli di Ciliverghe di Mazzano, nel bresciano, compiuta da Sgarbi a cavallo tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.
Il noto critico aveva tentato in piena notte di telefonare al sindaco Maurizio Franzoni per organizzare una visita ai musei nei giorni successivi. Ma nel momento in cui non ha ricevuto risposta, ha allertato il Viminale facendo arrivare poi una pattuglia dei carabinieri fino all’abitazione del primo cittadino. Così venne stabilito il contatto con il popolare critico d’arte che poi avrebbe visitato il museo. Un’operazione che ha provocato numerose polemiche e finita in Parlamento dove il ministro Angelino Alfano dovrà dare una spiegazione.

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