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Albero della Vita? “Resta a Expo”

L'annuncio è arrivato dall'Expo. Resterà anche Palazzo Italia per varie esposizioni temporanee da maggio. Dall'estero si chiedono opere simili.

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Albero Vita(red.) L’Albero della Vita realizzato dalle diciotto imprese del consorzio Orgoglio Brescia e Palazzo Italia dovrebbe restare a Expo. L’annuncio, non ancora definitivo, ma quasi, è arrivato mercoledì 21 ottobre proprio dall’Esposizione di Milano durante un convegno dedicato all’albero ideato da Marco Balich. Con lui c’erano anche il commissario di Expo Giuseppe Sala, la presidente Diana Bracco, Dario Franceschetti presidente del consiglio di amministrazione di Orgoglio Brescia e il consigliere delegato di Aib Giancarlo Turati. Il bilancio dato dai vertici parla di 15 milioni di persone che dall’1 maggio hanno visitato la rassegna mondiale. Ma da subito si pensa a cosa fare dopo. Dal 2 novembre inizieranno i lavori per smontare l’intera esposizione, mentre dovrebbero restare intatti l’Albero della Vita, Palazzo Italia e forse anche il padiglione Zero.
Che da maggio 2016 potrebbero essere riaperti al pubblico ospitando mostre ed esposizioni temporanee. Orgoglio Brescia ed Expo chiederanno ad Arexpo, gestore dell’area, di valutare i progetti industriali in un’ottica tra pubblico e privato. Intanto, il consorzio bresciano ha i diritti di immagine e merchandising per dieci anni sull’Albero, mentre Balich ha annunciato una nuova collaborazione con le imprese operanti per manufatti industriali e strutture simili richieste dalla Repubblica Popolare Cinese, Golfo Persico e Asia centrale. E’ stata presa un po’ come una doccia gelata da Brescia e dal lago di Garda l’annuncio per tenere l’Albero della Vita, l’attrazione più vista dell’Expo, a Milano. Il commissario Sala ha detto che servono 500 mila euro solo per lo smontaggio, esclusi gli effetti speciali e le spese di trasporto. E’ meglio, quindi, secondo i vertici di Expo, tenerlo dove si trova ora, a Rho, nell’ambito di una conversione che prevede anche il vicino padiglione dedicato all’Italia.

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