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Bigio, referendum tra i cittadini

Avviata una raccolta firme per una consultazione popolare sulla posizione della statua di epoca fascista. Servono almeno 10 mila adesioni per lanciarla.

Bigio(red.) Sul futuro e la posizione della statua di periodo fascista del Bigio saranno i cittadini bresciani a decidere. L’associazione “Brescia Tricolore” ha deciso di aprire una raccolta firme per poi lanciare un referendum. Durante il Ventennio l’opera del Dazzi è sempre stata in piazza Vittoria, ma dopo la Liberazione è stata rimossa e si trova nei magazzini comunali. Come sollevano lo stesso sodalizio e l’ex assessore Mario Labolani, se dovesse essere rimossa ogni traccia storica del fascismo, molte città dovrebbero essere chiuse o distrutte.
Il primo obiettivo sarà raccogliere 1.000 firme da presentare in commissione comunale e poi altre 10 mila per avviare la consultazione. Si prevede che la prima fase venga chiusa entro settembre per poi in autunno raccogliere altre adesioni. Anche alcuni membri della giunta attuale, a partire dall’assessore alla Cultura Laura Castelletti, sarebbero favorevoli al referendum.

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