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Rifiuti, «a Brescia solo il porta a porta»

Lo sostiene il "Forum delle associazioni per un ciclo sostenibile dei rifiuti". «Le alternative di raccolta non sono sostenibili»,

(red.) «Contrarietà ad ogni metodo di raccolta dei rifiuti alternativo al porta a porta».
Lo afferma il “Forum delle associazioni per un ciclo sostenibile dei rifiuti” che, d’accordo con le rilevazioni contenute nel sondaggio lanciato da Piattaforma Civica,  evidenzia «la grave carenza di informazioni sentita dai cittadini in merito al tema della raccolta dei rifiuti».
Per il Forum, «il sondaggio proposto da Piattaforma Civica sia un tentativo di costruire intorno ad una precisa ma inefficiente proposta di gestione dei rifiuti un consenso a priori, unidirezionale; assolutamente privo di valore senza un’opportuna offerta di approfondimenti sul tema».
«Il nostro Forum -si legge in una nota- si sta spendendo con assemblee, tavole rotonde e convegni per dare l’opportunità ai cittadini di conoscere e confrontare i metodi di raccolta e gestione dei rifiuti, e perché sia loro consentito di esprimere pareri consapevoli».
«Il sistema a calotta, a parere di tanti esperti indipendenti, tra i quali quelli della Regione Lombardia, non ha senso, nemmeno con il sistema misto come proposto da Piattaforma Civica. Esso richiede gli investimenti per la calottizzazione, implica comunque la raccolta domiciliare, e in aggiunta comporta un elevato livello di impurità per le frazioni differenziate, a partire da quella umida. Quindi, concentra gli svantaggi del sistema a calotta e i costi della raccolta domiciliare» prosegue il Forum.
«Cresce ogni giorno l’elenco dei comuni calottizzati che si converte al porta a porta dopo mesi di disagi e costi in ascesa (Bolzano, Alessandria, Gardone Valtrompia, Borgosatollo, solo per citare alcuni casi). Non c’è un solo caso di comuni che abbiano abbandonato il porta a porta». «La calotta a Brescia- sostiene il “Forum delle associazioni per un ciclo sostenibile dei rifiuti”- il sarebbe una deviazione costosa e inutile sulla strada, inevitabile, verso la raccolta domiciliare spinta».
«La validità del PaP-conclude la nota-è inoltre dimostrata anche dal punto di vista dei costi complessivi (Regione Lombardia certifica con uno studio il costo inferiore del 7 % rispetto agli altri metodi), e da quello della qualità dei materiali riciclabili ricavati dalle varie frazioni. Chiediamo quindi- conclude il Forum-una valutazione accurata e obiettiva delle opzioni percorribili dal nostro Comune, e questa non può che essere svolta da personalità qualificate ed indipendenti, invece che da funzionari dell’attuale gestore del servizio».

 

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