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Paratico e la via della “discarica”

Via Rita Levi Montalcini, appena inaugurata, ha suscitato le critiche dell'Udc. Non piace il fatto che attraversi la discarica abusiva recentemente scoperta.

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(red.) L’apertura di via Rita Levi Montalcini, che conduce all’ex comparto Montalto, è stata contestata da più di un cittadino a Paratico. Non piace il fatto che sorga in mezzo al nulla, piccola cattedrale di asfalto, ancora scarsamente frequentata.
Ma non piace nemmeno che, oltre che al vecchio comparto, dove oggi si erge un elegante complesso edilizio, questa via passi dalla discarica abusiva, scoperta nel gennaio scorso. Se fino a qualche giorno fa l’area con i sigilli era inaccessibile e anche difficilmente individuale, ora, con l’apertura del  comparto ex  Montalto, i 330 metri sequestrati sono sotto gli occhi di tutti.
La discarica sorge infatti proprio nella nuovissima via Rita Levi Montalcini recentemente inaugurata dall’Amministrazione comunale del paese bresciano. Alla base del sequestro starebbe il mancato smaltimento di una grande quantità di asfalto che la ditta Giupponi srl, proprietaria del comparto Montalto, avrebbe scaricato abusivamente proprio in via Montalcini: secondo la Stradale infatti, l’aziendabresciana avrebbetrasferito nel cantiere di Paratico parte del materiale dismesso da un altro cantiere di loro proprietà, ovvero il vecchio Casa Blanca di Capriolo.
In attesa dei risultati delle analisi sul materiale depositato, fioccano le polemiche politiche. Le lamentele si alzano dai banchi dell’Udc, già fortemente critico riguardo l’apertura della strada. «Ci sembra assurdo che l’Amministrazione comunale abbia potuto aprire ed addirittura elogiare l’intervento realizzato in questa zona di Paratico- attacca Giuseppe Franzoni – pur sapendo che chiunque passi nella nuova via Montalcini si trovi difronte questo deposito di rifiuti a cielo aperto. La logica del Comune sembra quella di privilegiare costruzioni e cemento oltre ogni buon senso».
Il sindaco Venturi difende però l’opera pubblica in questione e si dice estraneo alla vicenda della discarica, di cui l’Amministrazione non sarebbe stata informata per tempo.

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