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Idv: “Knockout game è crisi della famiglia”

I responsabili provinciali dell'Italia dei Valori hanno diffuso un comunicato stampa in cui si sollecitano interventi per prevenire il fenomeno.

(red.) Quanto avvenuto negli ultimi giorni a Brescia ha acceso l’allarme sulla violenza giovanile. A interessarsene, oltre alle istituzioni sono anche associazioni e il mondo politico. Anche l’Italia dei valori ha emesso un comunicato centrato su Knockout game.
“Il Knockout game – scrivono i responsabili IDV della provincia di Brescia, Claudio Belotti e Massimo Bertuzzi – che del gioco non ha nulla ma dietro al quale si maschera pura violenza gratuita, è solo l’ultimo esempio di quanto troppo poco si riesca a fare per affrontare e prevenire una crisi di valori che investe tutta la società ma della quale a pagare il prezzo più alto sono i giovani. E’ evidente che fenomeni di questo tipo vanno assolutamente censurati e l’unico atteggiamento possibile è quello della tolleranza zero, tuttavia occorre che le Istituzioni coinvolgano maggiormente il mondo della scuola e dell’associazionismo che si occupano di aggregazione giovanile e a cui è affidato il compito di formare i ragazzi. Oltre a intensificare i controlli di polizia e incrementare il presidio delle forze dell’ordine sul territorio, sarebbe opportuno istituire un osservatorio giovanile che possa coinvolgere i settori istituzionali legati alle politiche sociali, istruzione, sport e tempo libero e che coinvolga i principali attori del terzo settore operante a Brescia”.
“Ascolto, dialogo e informazione – hanno concluso Belotti e Bertuzzi – sono aspetti fondamentali che non possono essere esclusivamente affidati alle famiglie o all’associazionismo ma rappresentano uno dei principali doveri delle istituzioni e della politica. Per evitare che fenomeni di questo tipo trovino terreno fertile è necessario che gli organi preposti affrontino il reale malessere giovanile che nella violenza trova il punto d’arrivo e di sfogo di un sentimento che ha origini molto più profonde”.

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