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Moschea, la Loggia applicherà la sentenza

Il sindaco Emilio Del Bono ha incontrato la Giunta e deliberato in merito alla sentenza del Tar. Il ricorso sarebbe incongruente con la legge regionale.

(red.) Il Comune di Brescia non ricorrerà contro la sentenza del Tar. Il Tribunale aveva sancito l’inadeguatezza del Pgt varato dall’allora amministrazione Paroli, che non prendeva in considerazione i centri di culto diversi da quello cattolico.
Lo strumento urbanistico, hanno spiegato i giudici, ha «escluso la sede della associazione culturale islamica Muhammadiah di via Volta dall’elenco dei servizi religiosi esistenti ha negato l’esistenza di aree che accolgono attrezzature religiose di enti di confessioni diverse dalla cattolica, non ha assicurato nuove aree per servizi religiosi».  Della questione, che immediatamente infiammato il dibattito politico scatenando le iree della Lega Nord, si è interessata anche la Giunta di Brescia.
Martedì 8 gennaio il sindaco Emilio Del Bono ne ha discusso con la sua giunta. Secondo la Loggia la bocciatura è incardinata su una legge del Pirellone: secondo il Tar il Comune di Brescia non ha «fotografato» l’esistente, censendo tutti i luoghi di culto (compresi quelli islamici), così come prevede la normativa regionale. A questo punto Del Bono ha lasciato intendere l’impossibilità di opporsi ed esplicitato l’intento di applicare la sentenza, senza ricorre in giudizio, come invece avevano sollecitato caldamente dalla Regione Simona Bordonali e Fabio Rolfi.

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