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“Aiuole piantumate per una Brescia più bella”

I ragazzi di Guerrilla Gardening, che avevano piantumato alcune specie vegetali in piazzale Corvi, poi eliminate dal Comune, chiedono lumi all'assessore Labolani.

(red.) Si chiama “Guerrilla Gardening” ed è un gruppo nato due settimane fa e legato a Legambiente Brescia. Scopo dell’associazione è quello di rendere più bello il volto della città, effettuando azioni di piantumazione.
“Finora”, viene spiegato, “ne sono state realizzate due: una in piazzale Corvi (aiuola rimossa su ordine dell’assessore Labolani e da noi prontamente ripristinata) e una in via San Faustino, in un grande vaso che si trova nella piazzetta adiacente la chiesa di San Faustino. Piantumiamo piante resistenti che non necessitano di troppe cure e l’idea è che i residenti e i commercianti se ne prendano cura. Siamo in una decina di ragazzi e abbiamo in programma altre azioni di piantumazione”.
Dopo la rimozione delle piantine, il gruppo ha deciso di scrivere una lettera all’assessore Labolani per chiedere ragione del provvedimento adottato. Di seguito pubblichiamo integralmente la missiva.

Buongiorno, abbiamo notato con un certo dispiacere che l’aiuola da noi creata in Piazzale Corvi è stata prontamente rimossa dietro Sua indicazione. Quella aiuola era il frutto dell’impegno di un gruppo di ragazzi che vogliono rendere più bella e verde la nostra città al fine di diffondere una cultura di cura degli spazi pubblici ed abituare i cittadini alla Bellezza.
Piccole piantine al posto di terra secca, di una fioriera vuota e dimenticata per vivacizzare il grigiore urbano, colorando e profumando la città. Il nostro obbiettivo, infatti, è quello di sensibilizzare i cittadini ad avere cura non solamente degli spazi privati ma anche di quelli pubblici, che, purtroppo, vengono spesso relegati in secondo piano. Perché crediamo che il verde ed i fiori siano un ottimo presidio contro il degrado urbano ed un incentivo ad una città più vivibile e vissuta, più sostenibile, e, quindi, più felice.
Questo è il messaggio delle nostre azioni di piantumazione: dispiace che Lei non lo abbia colto ed abbia invece ordinato di rimuovere l’aiuola considerandola un’azione minacciosa ed un danno arrecato allo spazio pubblico.
Per fortuna la cittadinanza non la pensa in questo modo ed è in grado di apprezzare un’azione virtuosa a prescindere da qualsiasi appartenenza. E’ anche grazie al loro supporto ed incoraggiamento che siamo tornati lì ed abbiamo ripristinato ciò che era stato ingiustamente distrutto.
La prossima volta che passerà davanti ad uno spazio urbano rigenerato a verde, si fermi un attimo a pensare al significato di quelle piccole piantine e si chieda se costituiscono davvero una minaccia da cancellare.

 

 

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