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Corsini a Rai 3: ‘Trasmissione faziosa’

L'ex sindaco di Brescia ha scritto al direttore Vianello lamentando "il pochissimo tempo concesso alla mia testimonianza" e chiedendo di "tornare sul tema" Caffaro.

(red.) Proprio non gli è andata giù che la trasmissione Presa Diretta, che si è occupata del caso Caffaro di Brescia, abbia trattato l’argomento in modo “squilibrato” e “per molti versi fazioso”.
A scriverlo, nero su bianco in una lettera indirizzata al direttore di Rai Tre, Andrea Vianello, è stato l’ex sindaco di Brescia Paolo Corsini che ha voluto puntualizzare l´intervista al conduttore di Riccardo Iacona. “Non posso lasciare sotto silenzio”, scrive Corsini, “quanto avvenuto la sera di Pasqua, allorquando su Rai Tre è andata in onda la trasmissione condotta dal dott. Iacona dedicata al caso Caffaro di Brescia, la città della quale sono stato sindaco per tre mandati, oltre che vicesindaco di Mino Martinazzoli, e che ho rappresentato in Parlamento, prima da deputato, ora da senatore”.
E, sebbene per l’ex primo cittadino la trasmissione abbia avuto il merito di ravvivare “l’ attenzione su di una situazione gravissima di inquinamento ambientale, situazione che, dopo l´istituzione del Sito di interesse nazionale, istituzione dovuta all´impegno della mia Amministrazione”, rimarca Corsini, “ha visto un deplorevole e colpevole abbandono da parte del ministero per l´Ambiente, nonché delle autorità governative nazionali cui fanno capo le responsabilità inerenti il caso. Ebbene, nonostante io abbia rilasciato una lunga e documentata intervista in cui ho descritto le molteplici iniziative assunte dal Comune di Brescia negli anni delle Amministrazioni da me guidate, pochissimo tempo è stato concesso alla mia testimonianza”.
Il senatore bresciano del Pd rimarca anche il “trattamento” riservato all’ex assessore all’Ambiente in Loggia, Ettore Brunelli, “amministratore di grande esperienza nel campo in quanto medico del lavoro, dotato di specifica professionalità, il quale pure ha consegnato allo staff della trasmissione una imponente quantità di documenti a comprova del nostro operato. E così pure si è agito nei confronti degli esponenti dell´Azienda sanitaria locale, nonchè dell’attuale assessore del Comune di Brescia dott. Paola Vilardi”.
Per Corsini “ne è risultato un programma a dir poco squilibrato, per molti versi fazioso, pregiudizialmente ostile all’Amministrazione da me rappresentata che, peraltro, ha esaurito il proprio mandato nella primavera del 2008. Amministrazione cui anche due sentenze della magistratura, concernenti l´attività e le responsabilità della Caffaro, riconoscono di non aver compiuto omissione alcuna”.
“Non posso che apprezzare l´impegno del canale da Lei diretto volto a un giornalismo di inchiesta e di denuncia”, ha concluso Corsini, “purché questo impegno sia corredato da completezza di informazione, dia spazio a voci plurali, non sia unidirezionale e utilizzi con misura adeguata le varie fonti disponibili”, chiedendo al diretto di Rai 3  “che si torni sul tema al fine di sopperire a mancanze e inesattezze assai gravose, non certo sfuggite all´opinione pubblica e agli organi locali di comunicazione”.

 

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