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“Il futuro sindaco prenda a cuore lo stadio”

Lo ha detto il presidente del Brescia calcio, Gino Corioni, commentando la notizia della costruzione di un nuovo impianto dell’Udinese. "Il Rigamonti risale agli anni ’50".

(red.) Dopo la Juventus, l’Udinese. Ma il Brescia ci aveva pensato già oltre 20 anni fa.  Il presidente del Brescia Calcio Luigi Corioni ha commentato gli articoli comparsi nei giorni scorsi sulla possibilità, diventata ormai concreta, della costruzione di un nuovo stadio da parte dell’Udinese.
“Sono contento per il progetto dell’Udinese, ma c’è tanto rammarico”, ha detto Corioni, “anche in virtù del fatto che il Friuli, ritenuto da tanti addetti ai lavori uno stadio vecchio, è stato costruito nel 1990. Il Rigamonti, invece, risale agli anni ’50…”
“L’idea dello stadio realizzato dalla Juventus l’avevo avuta io; ora anche una realtà più piccola come Udine, che conta circa 300.00 abitanti tra città e provincia, ha la possibilità di trasformare in realtà il sogno stadio, divenuto ormai una priorità nella gestione di una società di calcio e di una città importante come Brescia, che tra città e provincia, invece, conta più di 1.500.000 abitanti”, ha aggiunto il presidente delle rondinelle.
“L’auspicio sincero è che il futuro sindaco di Brescia prenda a cuore la questione stadio a Brescia. La costruzione di un nuovo impianto è una esigenza prioritaria “, ha concluso il Presidente Corioni, “soprattutto alla luce del fatto che non ci saranno esborsi per le casse del Comune”.

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