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Cologne, Lega: “Togliere la moschea dal Pgt”

Mozione del Carroccio in Consiglio comunale per chiedere che venga variata la destinazione d'uso dell'area di via Peschiera dove è ipotizzato un luogo di culto islamico.

(red.) Nonostante il Consiglio di Stato abbia autorizzato l’ associazione islamica “Convivenza e Dialogo” alla preghiera nei capannoni dismessi dell’ex Edera a Cologne (Brescia), la Lega Nord ha rilanciato la battaglia per far chiudere il “luogo di culto”.
Il Carroccio di Cologne, attraverso una mozione indirizzata al Consiglio comunale chiede che venga modificata la destinazione d’uso della area di via Peschiera, dove, in base al Pgt approntato dall’amministrazione comunale,  potrebbe sorgere un luogo di culto.
L’istanza del gruppo leghista verrà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale.
Secondo i “verdi” bisogna ridiscutere la situazione di via Peschiera dove il Piano di Governo del territorio ha previsto l’ipotesi di una moschea. Perché farne un’altra se esiste già, di fatto, quella all’ex Edera, si chiedono i leghisti?
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Danilo Verzeletti ha visto respingere dai giudici della suprema corte il ricorso contro la sentenza del Tar che autorizzava la pratica religiosa nell’ex Edera, condannando inoltre il Comune a pagare 2 mila euro per le spese di giudizio.
Come si legge nella mozione del consigliere comunale leghista Ermanno Brusco, bisogna prendere atto, dopo la sentenza, che “i locali dell’ex Edera siano ormai da considerare un luogo di culto a tutti gli effetti”.
Per questo motivo, secondo l’esponente del Carroccio, “nel territorio comunale di Cologne non si possano prevedere altre aree destinate alla costruzione di moschee o strutture per la preghiera. Chiediamo al sindaco di impegnarsi a rivedere il Piano di governo del territorio, variando destinazione d’uso dell’area di via Peschiera”.
A Cologne, dunque, si riaccende dunque il dibattito tra maggioranza ed opposizione sul tema “moschea”.

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