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Elezioni, sulle liste scoppia il “caso Saglia”

Il candidato bresciano alla Camera è in decima posizione, dietro Giuseppe Romele, che è settimo. E si scatenano i commenti al vetriolo sui social network.

(red.) Stefano Saglia, segretario del Pdl bresciano è al decimo posto, per la corsa alla Camera nelle prossime elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio, distanziato di tre posizioni dal collega di partito Giuseppe Romele, che occupa la settima posizione.
Una vicenda che non ha mancato di sollevare critiche e polemiche, soprattutto giocate sul web con tiri incrociati a colpi di tweet da parte dei militanti del Popolo della Libertà e fuoriusciti approdati nel neonato partito “Fratelli d’Italia”, voluto dall’ex An Ignazio La Russa.
Nel primo giorno di presentazione delle liste per la corsa a Camera e Senato, molti sono stati malumori raccolti tra gli esponenti pidiellini ed ex An.
Nel collegio Lombardia 2, dove si sono presentati ben 110 bresciani, compare (scontata) la candidaturadi di Maria Stella Gelmini a capolista.
Al settimo posto, appunto, un altro bresciano, Giuseppe Romele (sicuro dell’elezione, grazie alla favorevole posizione), seguito da Stefano Saglia (non così certo della rielezione).
E quest’ultima considerazione è stata degna di un infuocato e polemico battibecco girato via social network.
Paola Vilardi, assessore all’Ambiente e all’Urbanistica in Loggia e moglie di Saglia, ha cinguettato l’hashtag “#Liste pdl” commentando: “Ma è Verdini che decide? Lo stesso Verdini che ha guidato una banca e conosciamo il risultato?”, firmandosi  “#delusa pdl”. Un tweet che ha raccolto molti altri commenti critici verso le decisioni prese dai vertici, tra cui quello dell’ex Pdl (ora nella neonata formazione di La Russa) Mario Labolani, collega di Vilardi in Loggia che ha scritto: “Cara Paola, non ho parole, ma d’altronde me ne sono andato anche per questo. Pensa bene ai progetti futuri”. Anche Corrado Ghirardelli, ex An,  ed ex collega di partito di Saglia e Beccalossi (quando militavano ina Alleanza Nazionale) e rimasto nel Pdl ha commentato il post di Vilardi: “È difficile votare un partito che mette in lista in posizione sicura gente con un avviso di garanzia e lascia per ultimi persone capaci e che hanno contribuito alla crescita dell’immagine del Pdl. Oggi sono veramente incazzato. Vergogna”.
Beccalossi, capolista in Lombardia 2 per il centrodestra nazionale ha replicato all’attacco dell’assessore provinciale, affermando: “Mi sorprendo che ti sorprendi, caro Corrado. E voglio essere ancora più esplicita, difettando da sempre di diplomazia: candidare Romele due posti prima di Saglia è scandaloso. Alla faccia del rinnovamento, della meritocrazia, della riconoscenza”. A chiosa della raffica di “cinguettii” c’è quello di Fabio Mandelli, assessore in Broletto: “Tutto prevedibile e adesso cosa succede? Sono proprio curioso…”.
E Mariachiara Fornasari, giovane consigliere pidiellino in Loggia ha rincarato la dose, questa volta su Facebook: “È difficile credere in un partito che mette in lista in una posizione critica chi ha fatto e sta facendo il bene del Pdl, soprattutto a Brescia, e in posizione di sicura elezione chi forse non lo merita poi tanto! Brescia non merita tutto questo. Non solo, ma anche tra gli uscenti stanno facendo fuori i migliori confermando chi non lo merita affatto!”. Una posizione sostenuta anche da Diego Invernici, che ha replicato al commento di Fornasari: “Ecco uno dei motivi che mi hanno convinto ad iniziare un nuovo percorso politico. Non è possibile che chi merita, per capacità e lavoro svolto, non venga valorizzato dal partito, essendo una risorsa per il sistema Italia. Sono dispiaciuto per la persona che stimo, ma questo conferma la bontà della mia scelta di aderire a Fratelli d’Italia”.

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